fbpx TECNOEDIL - Tecnologie edili a Verona

Bonus Casa 2020: Agevolazioni Fiscali – Ristrutturazione – Come funziona, cosa ci aspetta…

Bonus Casa 2020: Agevolazioni Fiscali – Ristrutturazione – Come funziona, cosa ci aspetta…

Posted on 23Gen

Bonus Casa 2020: Agevolazioni Fiscali – Ristrutturazione – Come funziona, cosa ci aspetta…

Scritto da Matteo William ToffaliCategories Notizie

Bonus Casa 2020: Agevolazioni Fiscali – Ristrutturazione – Come funziona, cosa ci aspetta…

Il bonus ristrutturazioni è stato confermato anche per il 2020 dalla Legge di Bilancio, il cui testo è stato approvato lunedì 16 dicembre dal Senato, senza sostanziali modifiche rispetto a quanto previsto per il 2019.

Dunque, anche nel 2020 si potrà beneficiare della detrazione IRPEF del 50% delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione edilizia, fino a un massimo di 96.000 euro.
In molti speravano che la soglia dei 96.000 euro venisse aumentata, poiché tale cifra non sempre riesce a coprire gli interventi di ristrutturazione.

La Legge di Bilancio 2020 ha rinnovato il bonus ristrutturazioni nella sua interezza e senza novità di rilievo, visto che è uno dei bonus casa di maggiore successo.

La detrazione per i lavori di ristrutturazione è disciplinata dall’art. 16-bis del DPR 917/86, che prevede la possibilità di detrarre in via ordinaria il 36% delle spese sostenute fino a 48.000 euro; aumentato al 50% e prorogato ora fino al 31 dicembre 2020 dalla legge di Bilancio (Legge n.160 del 27/12/2019 – entrata in vigore dal 1° gennaio 2020).

In linea di principio l’agevolazione fiscale riguarda gli interventi per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni di edifici residenziali situati nel territorio dello Stato e per quantificare la spesa sostenuta faranno fede i bonifici effettuati dal richiedente agevolazione per ogni unità immobiliare.

La Circolare n. 57 del 24 dicembre 1998, ha precisato che i fini delle detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione e di risparmio energetico, gli stessi possono essere eseguiti anche da imprese non residenti in Italia, purché l’immobile oggetto dell’intervento si trovi sul territorio dello Stato italiano.
La detrazione spetta sia nel caso in cui i materiali e la manodopera siano forniti da ditta estera, sia quando i materiali siano forniti da ditta estera e la loro posa sia, invece, effettuata da ditta italiana (o viceversa). Qualora il bonifico venga effettuato da una banca italiana su un conto corrente aperto dall’impresa destinataria dello stesso presso una banca estera, è necessario che il pagamento sia eseguito mediante un ordinario bonifico internazionale (bancario o postale) e riporti il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la causale del versamento, mentre il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato possono essere sostituiti dall’analogo codice identificativo eventualmente attribuito dal paese estero (paragrafo 5.5. della Circolare 11/E del 2014).

L’elenco delle spese ammesse al bonus ristrutturazioni sono:

  • Interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazioni edilizia, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali o sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;
  • Interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito eventi calamitosi;
  • Interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto;
  • Lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche (ascensori o montacarichi, installazione di strumenti idonei alla mobilità interna ed esterna di portatori di handicap gravi).

Ai fini della detrazione è possibile considerare anche le spese per la progettazione e altre prestazioni professionali connesse.

Fonte: Dynamic Accessibility

Condividi l'articolo su:

Back to Top